• 26 GIU 13

    È la liposuzione, ossia l’eliminazione del grasso in eccesso, l’intervento di chirurgia estetica più praticato nel 2012 in Italia, mentre l’aumento del seno, il più praticato nel 2011, finisce addirittura fuori dal podio, al quarto posto. È quanto emerge dai dati dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), presentati in occasione del convegno “Chirurgia estetica: facciamo il punto” organizzato a Firenze il 2 e 3 marzo. “Per il secondo anno consecutivo abbiamo realizzato un’indagine dedicata alla chirurgia plastica a fine estetico – afferma il presidente di Aicpe, Giovanni Botti -. Lo scopo è cogliere tendenze e fotografare delle situazioni, per capire quale direzione sta prendendo questo settore, che oggi ricopre un ruolo all’interno della nostra società”.

    Dal sondaggio, a cui hanno risposto 255 chirurghi plastici in tutta Italia, risulta che nel 2012 la chirurgia plastica ha registrato un calo: quasi 9 specialisti su 10 (88%) dichiarano di aver operato meno dell’anno precedente, con un calo dell’attività compreso tra il 10 e il 15%. Questo si somma alla diminuzione già registrata nel 2011, quantificabile attorno all’8-12%. Al contrario la medicina estetica, che già nel 2011 aveva registrato un aumento del 7-9%, continua a crescere: nel 2012 è aumentata del 10-12% circa. A seguire la blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo, mentre al terzo posto si impone il trapianto di grasso autologo, che si conferma una delle novità più importanti del settore. “L’innesto di grasso prevede di iniettare del grasso precedentemente prelevato da una zona del corpo in un’altra – precisa Botti -. Piace perché consente di ottenere risultati naturali utilizzando tessuto proprio e non sostanze di sintesi o protesi. Si tratta di una tendenza in atto: basti pensare che l’anno scorso in Gran Bretagna per la prima volta, il numero di interventi di innesto di grasso (lipofilling) ha superato, seppur di poco, quello delle liposuzioni. Occorre peraltro ricordare che il tessuto adiposo da trapiantare è dapprima prelevato in un’altra zona del corpo ricorrendo comunque perlomeno a una microliposuzione”. Al quinto posto troviamo invece la rinoplastica, al sesto l’addominoplastica, e al settimo il trapianto di capelli, in deciso aumento rispetto all’anno precedente.

    da Salute24 (ilSole24ore) del 04/03/2013